Informazioni essenziali
Partenza: Spello
Arrivo: Colfiorito
Distanza: 28,5 km
Durata: 7 ore, 7 minuti e 53 secondi
Altezza minima: 233 m
Altezza massima: 893 m
Salita accumulata: 1033 m
Discesa accumulata: 556 m

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TESTI IN AGGIORNAMENTO

In Spello

Entrato in città dalla porta Montanara, eretta nel Settecento, avanza in via Poeta fino in piazza Vallegloria dove si affaccia il monastero costruito dalle Clarisse nel 1320, con chiostro e campanile del XVI secolo. Da qui prendi a sinistra piazza Gramsci, già della Santissima Trinità, quindi via Giulia, dorsale del borgo medievale, all'imbocco della quale trovi il quattrocentesco oratorio di San Biagio; ormai al termine della via si attestano la chiesa di San Gregorio Magno, del 1573, con l'oratorio fatto costruire dalla confraternita della Morte all'inizio del '600.

Giunto in piazza Mazzini, sulla quale si affaccia il tempio di San Lorenzo, innalzato all'inizio del XIII secolo, poi ampliato nel '200 e trasformato nel 1540, prosegui lungo via Garibaldi, odierno toponimo dell'antica spina mediana che percorre l'abitato di origine romana. Sulla sinistra, il palazzo comunale Vecchio, che della facies duecentesca conserva una loggia con volte a crociera al livello della strada, anticipa la piazza della Repubblica, dall'ampio spazio alberato. Sulla destra si apre la piccola via che, strettissima, conduce all'oratorio della Misericordia, mentre proseguendo lungo via Cavour arrivi alla chiesa di Sant'Andrea.

CURIOSITÀ: la chiesa è annessa al convento presso cui il Beato Andrea Caccioli, seguace di San Francesco, insediò una delle prime comunità di frati Minori. La fabbrica, costruita nel 1258, fu poi variata nei secoli XVII e XVIII.

Appena 90 m dopo segue il tempio di Santa Maria Maggiore, prospettante il monastero delle Agostiniane, il cui archivio storico custodisce un fondo musicale con edizioni rare (secoli XV-XVII) e manoscritti (secoli XVIII-XIX). Il tracciato conosce poi una leggera inflessione verso sinistra: dal piccolo slargo puoi accedere alla chiesa di Sant'Anna o alla così detta cappella Tega.

APPROFONDIMENTO: la cappella fu sede della confraternita dei disciplinati di Sant'Anna i quali gestivano un ospedale di cui si ha notizie fin dal 1362; contiene affreschi, ancorché mutili, dipinti nel 1461 da Nicolò Liberatore, detto l'Alunno.

Svoltando a destra continua in via Consolare che in 190 m ti lascia all'omonima porta, ingresso principale già della città romana. Realizzata in perfetta opera quadrata, presenta tra fornici in blocchi di calcare del Subasio; sulla sinistra si leva una torre quadrata di epoca medievale.

Da Spello a Pale

Prosegui diritto lungo via Roma, esci dall'arco di Portonaccio, del secolo XIV, quindi svolti a sinistra in via Schicci Fagotti; al trivio che fa seguito all'ampia curva, giri a destra in via Brodolini che poi diviene via Spineto ed ancora via San Fortunato dopo un quadrivio. Ti mantieni a destra al bivio seguente ed ancora al secondo, finché sali sulla collina di Treggio, attraversi il borgo e ne discendi dopo aver superato l'abitato fino a raggiungere la strada Statale 3 oltre la quale ti immetti in via Brunelleschi.

Dopo 100 m il tracciato vira bruscamente a sinistra, per poi correre parallelo alla Flaminia; al bivio con via Bramante giri a destra e raggiungi il ponte sul Topino dal quale hanno inizio via Scanzano ed il borgo omonimo; all'intersezione con la Flaminia Nord svolti a sinistra, quindi a destra dopo 63 m, in via Innamorati che diviene via Buozzi quando fende il nucleo storico di Belfiore, e via Altolina quando ne esce. Questa mantiene il toponimo al bivio che segue, tanto nel diverticolo destro che in quello sinistro col quale pervieni al borgo di Pale. Circa 360 m prima di entrare in paese, sulla sinistra, trovi un sentiero che sale all'eremo di Santa Maria di Giacobbe; all'interno del castello si trova invece la chiesa di San Biagio della quale il primo parroco noto è attestato nel 1398; in paese è altresì presenta un oratorio dedicato alla Santissima Trinità.

APPROFONDIMENTO: l'eremo, intitolato a Maria di Cleofa, madre di Giacomo il minore, testimone della Passione e della Resurrezione del Signore, è posto in un anfratto naturale del Sasso di Pale e si compone della chiesa, eretta nel '200, e di alcuni corpi di fabbrica annessi, posteriori di circa tre secoli.

Da Pale a Colfiorito

Tramite via del Sasso si esce da Pale, alla volta di Ponte Santa Lucia, ove risiede l'omonima chiesa: l'abitato si trova in corrispondenza dell'intersezione con la Statale 77: qui prendi per una via secondaria, sulla sinistra, con la quale guadagni il tracciato dell'antica via Plestina, in direzione di Colfiorto. Circa 1,50 km dopo una pronunciata curva a gomito raggiungi il borgo di Sostino, dove si trovano la chiesa di San Michele Arcangelo e l'oratorio di San Pietro martire. Percorri dunque tutto l'abitato, poi prosegui lungo la strada che, dopo un'ampia curva a destra, corre verso sud, tra gli appezzamenti di terreno coltivati. Dopo 1 km vira invece a sinistra e risale in direzione nord-est.

Passati 100 m dall'intersezione con la strada Comunale di Birri, al bivio seguente prendi a destra, quindi attraversa il borgo di Franca; al termine circa dell'abitato imbocca la strada a sinistra, percorri i due tornanti che risalgono in direzione di Collelungo, quindi mantieni la destra per 915 m, poi gira a sinistra una volta giungo al bivio: risali verso nord finché raggiungi il quadrivio posto davanti alla chiesetta della Madonna di Ricciano. Prendi allora la via a destra e immediatamente dopo a sinistra; cammina per 1.30 km fino al bivio con la strada per Seggio.

Qui prendi a destra in località Polveragna per 2 km; raggiunto il borgo di Forcatura, lo percorri in tutta la sua lunghezza imboccando la strada a sinistra in corrispondenza del bivio all'ingresso del paese. In uscita entri nella strada Comunale di Forcatura che va a confluire nella Statale 77; di questa percorri un breve tratto in direzione sud, quindi giri a destra in via Adriatica. Al bivio con via Onori ti sposti sulla destra e, camminando tra le case del centro di Colfiorito, giungi alla chiesa di Santa Maria Assunta.

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